AVVISO ALLA CLIENTELA

INTERVENTI A FAVORE DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAGLI EVENTI SISMICI DEL 2016 - 2017 NELLE REGIONI LAZIO, MARCHE, UMBRIA E ABRUZZO

PROROGA DELLA SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DELLE RATE DI MUTUI E FINANZIAMENTI (L. 24 LUGLIO 2018, N. 89)

ACCORDO COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO E ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA PER LA RIDEFINIZIONE DEI PIANI DI AMMORTAMENTO DEI MUTUI E DEI FINANZIAMENTI SOSPESI (L. 4 DICEMBRE 2017, N. 172)

La Legge 24 luglio 2018, n. 89 (conversione del D.L. 29 maggio 2018, n. 55) ha prorogato i termini di sospensione del pagamento delle rate di mutui e finanziamenti.

In particolare, ai sensi della normativa, attualmente:

  • 1) è prorogata - dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2020 - la sospensione del pagamento delle rate di mutui e finanziamenti di qualsiasi genere limitatamente alle attività economiche e produttive, nonché per i soggetti privati per i mutui relativi alla prima casa di abitazione, inagibile o distrutta;
  • 2) è prorogata - dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 - la sospensione del pagamento delle rate di mutui e finanziamenti di qualsiasi genere relativi alle attività economiche, nonché per i soggetti privati relativamente alla prima casa di abitazione, inagibile o distrutta, localizzate in una “zona rossa”.

Resta salva per i beneficiari la facoltà di rinunciare all'ulteriore sospensione, se lo ritenessero più conveniente o utile ai propri fini.

Richiamiamo l'attenzione sul fatto che il 27 marzo 2018, in attuazione di apposta disposizione della Legge 4 dicembre 2017, n. 172 (conversione del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148), è stato stipulato l'accordo tra il Commissario Straordinario del Governo e l'Associazione Bancaria Italiana che definisce per legge modalità e condizioni delle ridefinizioni dei piani di ammortamento, nei seguenti termini:

  • a seguito della sospensione, la durata del finanziamento è allungata per un periodo di tempo corrispondente a quello della sospensione stessa;
  • alla ripresa dell'ammortamento, la Banca non può richiedere al debitore il pagamento in un'unica soluzione, delle rate sospese;
  • in caso di sospensione dell'intera rata (quota capitale + quota interessi), gli intereressi maturati nel periodo di sospensione sono calcolati sul capitale non ammortizzato del finanziamento al momento della sospensione (debito residuo), in base a quanto previsto dal Documento Tecnico relativo all'Accordo del 18 dicembre 2009 tra l'Associazione Bancaria Italiana - ABI e le Associazioni dei Consumatori in tema di sospensione dei pagamenti1;
  • in caso di sospensione della sola quota capitale, alla ripresa dell'ammortamento non sono dovuti ulteriori interessi per il periodo di sospensione oltre a quelli già corrisposti in tale periodo, secondo il piano di ammortamento originario;
  • non possono essere applicate commissioni a carico dei soggetti finanziati per la ridefinizione del piano di ammortamento dei finanziamenti sospesi;
  • il soggetto finanziato ha diritto di rinunciare in qualsiasi momento alla sospensione, previa comunicazione alla Banca.
  • le Banche possono offrire condizioni migliorative rispetto a quelle previste dall'Accordo.

* * *

Con riferimento ai mutui/finanziamenti relativi alle attività economiche e produttive, UBI Banca aveva già comunicato alla propria clientela, fin dal 2 gennaio 2018, che gli interessi di sospensione sarebbero stati calcolati al tasso contrattuale sulla sola quota capitale delle rate sospese. UBI Banca conferma l'applicazione di tale regola (migliorativa rispetto a quanto previsto dall'Accordo) anche successivamente all'entrata in vigore dell'Accordo stesso, estendendola con effetto 1° gennaio 2018 anche a tutti i mutui e finanziamenti di clienti di provenienza dalle banche incorporate tra la fine del 2017 e l'inizio del 20182, i cui pagamenti siano parimenti oggi sospesi per effetto delle disposizioni di legge richiamate in premessa.

Con riferimento ai tempi e modalità del rimborso delle rate sospese, UBI Banca applicherà a tutta la propria attuale clientela interessata dagli interventi di sospensione, l'allungamento della durata dei mutui/finanziamenti per un periodo di tempo corrispondente a quello della sospensione stessa, facendo slittare il piano di ammortamento per un periodo corrispondente alle rate sospese.

Con riferimento ai mutui/finanziamenti di soggetti privati, UBI Banca aveva già comunicato alla propria clientela, fin dal 2 gennaio 2018, che, per venire ulteriormente incontro alle esigenze di tale particolare clientela, non sarebbero stati applicati interessi di sospensione. UBI Banca conferma l'applicazione di tale regola (migliorativa rispetto a quanto previsto dall'Accordo) anche successivamente all'entrata in vigore dell'Accordo stesso, estendendola con effetto 1° gennaio 2018 anche a tutti i mutui e finanziamenti di clienti di provenienza dalle banche incorporate tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018, i cui pagamenti siano parimenti oggi sospesi per effetto delle disposizioni di legge richiamate in premessa.

Con riferimento ai tempi e modalità del rimborso delle rate sospese, UBI Banca applicherà a tutta la propria attuale clientela interessata dagli interventi di sospensione, l'allungamento della durata dei mutui/finanziamenti per un periodo di tempo corrispondente a quello della sospensione stessa, accodando le rate sospese rispetto al piano di ammortamento originario3.

Tutte le sopra descritte misure, per ragioni di uniformità, devono intendersi a superamento di eventuali comunicazioni provenienti da UBI o dalle banche incorporate, che abbiano previsto regole meno favorevoli per la clientela.

Nel segnalare che presso la propria Filiale gli eventuali Clienti interessati potranno richiedere ulteriori chiarimenti, porgiamo cordiali saluti.

* * *

 

1 Estratto dell'art. 2 del Documento Tecnico allegato all'Accordo:
“Nel periodo di sospensione maturano gli interessi contrattuali pattuiti che possono essere rimborsati dal cliente secondo le seguenti modalità:
(i) sospensione della sola quota capitale. La quota interessi viene rimborsata alle scadenze originarie;
(ii) sospensione dell'ammortamento per quota interessi e quota capitale e applicazione del tasso contrattuale al debito residuo. In tal caso gli interessi maturati nel periodo di sospensione vengono rimborsati (senza applicazione di ulteriori interessi), a partire dal pagamento della prima rata successiva alla ripresa dell'ammortamento, con pagamenti periodici (aggiuntivi rispetto alle rate in scadenza e con pari periodicità) per una durata che sarà definita dalla banca sulla base degli elementi forniti dal mutuatario.
- Ripresa del processo di ammortamento al termine del periodo di sospensione e corrispondente allungamento del piano di rimborso per una durata pari al periodo di sospensione.
- La sospensione non determina l'applicazione di interessi di mora per il periodo di sospensione; è fatto salvo il caso si scelga la sospensione della sola quota capitale e non adempia al pagamento della quota interessi.
- La sospensione non comporta l'applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.”.

2 Banca Adriatica S.p.A. (già Nuova Banca Marche S.p.A.), Carilo – Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A., Banca Tirrenica S.p.A. (già Nuova Banca dell'Etruria e del Lazio S.p.A.), Banca Federico del Vecchio S.p.A. e Banca Teatina S.p.A (già Nuova Cassa di Risparmio di Chieti S.p.A.).

3 Le rate in questo caso dovranno essere rimborsate (successivamente alla scadenza finale del periodo di ammortamento del relativo finanziamento con la medesima periodicità), per il loro importo maturato al momento dell'originaria scadenza, senza l'applicazione di ulteriori interessi e, nel caso di mutui a tasso variabile, senza l'effetto del successivo andamento del parametro di indicizzazione. Le scadenze di pagamento delle rate non sospese restano ferme e confermate alle date già vigenti in base agli accordi contrattuali.

 

TORNA SU