Interventi urgenti in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili


COMUNICAZIONE ALLA CLIENTELA

INTERVENTI URGENTI IN RELAZIONE ALL’EMERGENZA RELATIVA AL RISCHIO SANITARIO CONNESSO ALL’INSORGENZA DI PATOLOGIE DERIVANTI DA AGENTI VIRALI TRASMISSIBILI

Sospensione del pagamento delle rate dei mutui ipotecari o chirografari ai sensi dell'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 642 del 29 febbraio 2020 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 2 marzo 2020 n. 53).

Informativa in merito alla sospensione e alla dilazione del pagamento degli interessi non moratori.

Con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio 2020, n. 26) è stato dichiarato lo stato d’emergenza per 6 mesi dalla data di deliberazione, in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, nei comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vò interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio.

In attuazione di tale delibera, è stata emanata l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 642 del 29 febbraio 2020 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 2 marzo 2020 n. 53) che all’ art. 1 dispone, in ragione del grave disagio socio economico derivante dall’evento predetto, che detto evento costituisce causa di impossibilità temporanea della prestazione non imputabile al debitore ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1218 del codice civile e prevede per i soggetti titolari di mutui (ipotecari o chirografari) relativi agli edifici ubicati nel territorio dei comuni sopra indicati (di cui al DPCM del 23 febbraio 2020 Allegato 1), ovvero strettamente connessi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica, anche agricola, in relazione alla quale si ha la sede operativa nei suddetti comuni, il diritto di chiedere alle banche la sospensione delle rate dei medesimi mutui, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza (31 luglio 2020), optando tra la sospensione dell'intera rata e quella della sola quota capitale.

La richiesta di sospensione del pagamento delle rate o della sola quota capitale deve essere accompagnata dalla autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445 e successive modificazioni ed integrazioni. Entro 30 (trenta) giorni dall’entrata in vigore dell’Ordinanza (2 marzo 2020), le banche devono informare i mutuatari, almeno mediante avviso esposto nelle filiali e pubblicato sui propri siti internet, della possibilità di chiedere la sospensione delle rate, indicando tempi di rimborso e costi dei pagamenti sospesi calcolati in base a quanto previsto dall’Accordo del 18 dicembre 2009 tra l’Associazione Bancaria Italiana − ABI e le Associazioni dei Consumatori in tema di sospensione dei pagamenti1, nonché il termine, non inferiore a 30 (trenta) giorni, per l’esercizio della facoltà di sospensione.

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In attuazione di tale Ordinanza, la nostra Banca, a seconda dell’opzione esercitata dal Cliente, offre le seguenti possibilità:

  • nel caso di richiesta di sospensione dell’intera rata: il rimborso delle rate riprenderà a cominciare da quelle sospese e, al termine di queste, con le rate residue nell’ordine già predefinito, con corrispondente slittamento del piano di ammortamento e suo conseguente allungamento per una durata pari a quella della sospensione. Nel caso di finanziamento a tasso indicizzato, il tasso di interesse applicato alla ripresa dell’ammortamento sarà calcolato prendendo a riferimento il valore del parametro di indicizzazione vigente al momento del riavvio. Il pagamento degli interessi non moratori in maturazione sul capitale nel corso del periodo di sospensione (al tasso pattuito contrattualmente) verrà dilazionato su tutte o una parte delle rate a scadere, in base agli accordi presi con il Cliente, a partire dalla prima rata successiva alla ripresa dell’ammortamento, con pagamenti periodici aggiuntivi rispetto alle rate ordinarie e con la stessa periodicità di queste, per un importo pari, per ciascuna rata, alla somma totale di tali interessi divisa per il numero delle predette rate.
  • nel caso di richiesta di sospensione della sola quota capitale: per tutte le rate comprese nella sospensione, il richiedente pagherà, alle scadenze originarie, una quota interessi in misura pari agli interessi relativi alla prima rata sospesa a meno di piccole differenze legate agli effetti dei conteggi basati sull’anno civile (mesi di 28, 30 e 31 gg.) e salvo variazioni dei parametri di riferimento. Il rimborso delle quote capitale delle rate oggetto di sospensione riprenderà a cominciare da quelle sospese e, al termine di queste, con le rate residue nell’ordine già predefinito, con corrispondente slittamento del piano di ammortamento e suo conseguente allungamento per una durata pari a quella della sospensione.

Il termine entro il quale i Clienti possono presentare le richieste di sospensione scade il 10 maggio 2020.

La sospensione non comporta:

  • l'applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
  • la modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
  • la richiesta di garanzie aggiuntive.

Il mancato pagamento delle rate nel periodo di sospensione è esente dal risarcimento del danno in forma di pagamento di interessi moratori. Nel periodo di sospensione maturano comunque gli interessi corrispettivi al tasso contrattuale, da rimborsare con le modalità sopra indicate a seconda dell’opzione scelta.

Qualora il finanziamento in oggetto sia nella fase di erogazione a fronte di Stati Avanzamento Lavori, durante la fase di sospensione non sarà possibile procedere ad ulteriori erogazioni.

Per il resto sono confermate tutte le obbligazioni, le pattuizioni, le condizioni e le garanzie del contratto di finanziamento originario, non incompatibili con la sospensione di legge e con i contenuti della presente. Nessuna altra variazione verrà apportata al contratto di finanziamento ed è espressamente escluso qualsiasi effetto novativo.

La sospensione dei pagamenti è effettuata su richiesta dei titolari dei finanziamenti relativi agli edifici ubicati nei comuni individuati, ovvero strettamente connessi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica, anche agricola, in relazione alla quale si ha la sede operativa nei medesimi comuni.

Per poter accedere al beneficio della sospensione, i Clienti interessati possono rivolgersi alla propria Filiale, al Customer Care (numero verde 800.991.188 dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.30 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00) o al proprio Consulente Finanziario che forniranno indicazioni per compilare la richiesta di ammissione e per la formalizzazione dell’accordo di sospensione. I Clienti che procedono con la richiesta di sospensione sono tenuti ad accompagnarla da un’autocertificazione – resa ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni – con l’indicazione del danno subito in ragione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Data l’emergenza sanitaria in corso, invitiamo la clientela a non recarsi in Filiale se non strettamente necessario e a prediligere pertanto i canali comunicativi a distanza e/o a rivolgersi al proprio Consulente Finanziario.

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IWBank Private Investments

 

Estratto dell'art. 2 del Documento Tecnico allegato all'Accordo:
− Nel periodo di sospensione maturano gli interessi contrattuali pattuiti che possono essere rimborsati dal cliente secondo le seguenti modalità:
(i) sospensione della sola quota capitale. La quota interessi viene rimborsata alle scadenze originarie;
(ii) sospensione dell’ammortamento per quota interessi e quota capitale e applicazione del tasso contrattuale al debito residuo. In tal caso gli interessi maturati nel periodo di sospensione vengono rimborsati (senza applicazione di ulteriori interessi), a partire dal pagamento della prima rata successiva alla ripresa dell’ammortamento, con pagamenti periodici (aggiuntivi rispetto alle rate in scadenza e con pari periodicità) per una durata che sarà definita dalla banca sulla base degli elementi forniti dal mutuatario.
− Ripresa del processo di ammortamento al termine del periodo di sospensione e corrispondente allungamento del piano di rimborso per una durata pari al periodo di sospensione.
− La sospensione non determina l’applicazione di interessi di mora per il periodo di sospensione; è fatto salvo il caso si scelga la sospensione della sola quota capitale e non adempia al pagamento della quota interessii.
− La sospensione non comporta l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.

 

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