Sospensione mutui con Fondo solidarietà prima casa Consap



Sospensione mutui con Fondo solidarietà prima casa Consap

RIFERIMENTI NORMATIVI

A CHI SI RIVOLGE

Sono ammessi alle agevolazioni i soggetti persone fisiche (e, fino al 17 dicembre 2020, limitatamente ad una specifica categoria di eventi) anche i lavoratori autonomi, i liberi professionisti nonchè gli imprenditori individuali ed i soggetti di cui all'articolo 2083 del codice civile, che alla data di presentazione della domanda sono titolari di un mutuo per l’acquisto di una unità immobiliare da adibire ad abitazione principale e che possiedono i seguenti requisiti:

  • titolo di proprietà sull'immobile (sito nel territorio nazionale) adibito ad abitazione principale, che non ha le caratteristiche di abitazione di lusso (l'immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9)
  • titolarità di un mutuo (anche cartolarizzato) di importo erogato non superiore a 250.000,00 euro, per l’acquisto dell’unità immobiliare di cui al precedente punto. Fino al 17 dicembre 2020 l’accesso al Fondo è ammesso anche per i mutui di importo fino a 400.000,00 euro. É possibile sospendere anche un contratto di mutuo per ristrutturazione, o liquidità a condizione che il contratto di mutuo includa anche l’ipotesi relativa all’acquisto dell’abitazione principale. In caso di mutuo per portabilità, il limite di importo va verificato rispetto alla somma che è stata erogata con l’operazione di surroga attiva.

Previa emanazione di decreto attuativo, l’ammissione ai benefici del Fondo sarà inoltre estesa, fino al 17 dicembre 2020, alle quote di mutuo relative alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e alle relative pertinenze dei soci assegnatari: l’estensione non è ad oggi attiva, in attesa di emanazione del relativo decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, come previsto nella Legge di conversione del “Decreto Liquidità”.

Fino al 17 dicembre 2020 la normativa consente di prescindere dall’ulteriore requisito costituito da un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30.000 euro, riferito al nucleo familiare del richiedente e rilasciato da un soggetto abilitato (entro questo periodo sono quindi ammissibili anche domande con ISEE superiore, che successivamente tornerà ad essere richiesto).

Inoltre, fino al 9 gennaio 2021 l’accesso ai benefici del Fondo è ammesso anche nell’ipotesi di mutui in ammortamento da meno di un anno (dopo tale data sarà nuovamente necessario avere anche questo requisito).

COSA PREVEDE

La normativa dà diritto ai soggetti in possesso dei requisiti sopra indicati di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate, fino ad un massimo di 18 mesi, al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà, che incidono negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare.
La sospensione è possibile solo per l’intera rata (non solo quota capitale).
Il Fondo di solidarietà copre al massimo il 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione, calcolati per i mesi di sospensione (per i dettagli tecnici sulle caratteristiche dell’agevolazione si rimanda al “Manuale d’uso per banche ed intermediari finanziari” disponibile sul sito di Consap al tasso di interesse contrattuale (parametro + spread) vigente al momento della richiesta di sospensione).

Restano a carico del richiedente gli interessi contrattuali maturati sul debito residuo per il periodo della sospensione, non rimborsati alla Banca dal Fondo.
Al termine della sospensione riprende il piano di ammortamento originario del mutuo, con una durata che risulta quindi allungata per un periodo pari al periodo di sospensione adottato
Il Cliente può in qualsiasi momento richiedere l'interruzione della sospensione ed il riavvio dell’ammortamento ordinario.
La sospensione non comporta l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria ed avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.

CONDIZIONI DI ACCESSO

Per poter accedere ai benefici del Fondo, è indispensabile che l’intestatario o uno dei cointestatari del mutuo si trovi in una delle seguenti situazioni, verificatesi dopo la stipula del mutuo e nei tre anni antecedenti la richiesta di sospensione:

  • perdita del rapporto di lavoro subordinato - sia a tempo determinato che a tempo indeterminato con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda
  • perdita dei rapporti di lavoro parasubordinato (di cui all'articolo 409, numero 3 del codice di procedura civile), con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda
  • sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, con attualità dello stato di sospensione
  • riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo, con attualità dello stato di riduzione dell’orario di lavoro
  • per i lavoratori autonomi, i liberi professionisti nonché gli imprenditori individuali ed i soggetti di cui all'articolo 2083 del codice civile (fino al 17 dicembre 2020), riduzione del fatturato medio giornaliero pari al 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019 per i lavoratori autonomi e liberi professionisti a causa della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus (la riduzione media giornaliera del fatturato deve essere registrata in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, oppure in un periodo più breve compreso tra questa data e la data della domanda di sospensione)
  • morte o riconoscimento di handicap grave o di invalidità civile non inferiore all’80%.

Non è possibile ottenere la sospensione se il mutuo presenta almeno una delle seguenti caratteristiche alla data di presentazione della domanda:

  • ritardo nei pagamenti delle rate per un periodo superiore a 90 giorni consecutivi
  • fruizione corrente di agevolazioni pubbliche
  • presenza di un’assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi citati, purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso
  • intervenuta decadenza del beneficio del termine o risoluzione del contratto stesso – anche tramite notifica dell’atto di precetto – o avvio da parte di terzi di una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato.

DURATA DELLA SOSPENSIONE
È possibile richiedere la& sospensione dell’intera rata del finanziamento per non più di due volte e per un periodo massimo complessivo di 18 mesi.

In deroga al regolamento del Fondo è stato previsto che, ai fini del rispetto del limite massimo di 18 mesi, non si tiene conto delle sospensioni già concesse, per disposizione di legge, sui mutui per i quali, all’atto della presentazione della domanda, per almeno tre mesi, sia ripreso il regolare ammortamento del mutuo. I mutui per i quali sia in essere una sospensione rilasciata autonomamente dalla Banca sono considerati in regolare ammortamento.

In caso di riduzione dell’orario di lavoro o di sospensione dal lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, è possibile la reiterazione delle sospensioni, anche oltre il limite di due, sempre però entro il limite massimo dei 18 mesi complessivi. In tali casi la durata della singola sospensione massima richiedibile è:

  • 6 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi
  • 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 giorni e 302 giorni lavorativi consecutivi
  • 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore a 303 giorni lavorativi consecutivi

QUALI DOCUMENTI SONO RICHIESTI

Per fare la richiesta di sospensione è necessario che l’intestatario/i del mutuo presentino alla Banca la seguente documentazione

  • modulo di domanda (Clicca qui per scaricare il modulo standard disponibile sul sito Consap)
  • lettera integrativa alla richiesta di sospensione (Clicca qui per scaricare la lettera)
  • documentazione integrativa attestante la situazione di temporanea difficoltà economica come indicata dal predetto Modulo al quale si rimanda per il dettaglio di quanto di seguito descritto:

1. in caso di morte del mutuatario e riduzione del fatturato per lavoratori autonomi e liberi professionisti è sufficiente il solo modello di domanda

2. in caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, con attualità dello stato di disoccupazione

  • in caso di contratto di lavoro (rapporto) a tempo indeterminato, lettera di licenziamento ovvero documentazione attestante le dimissioni da lavoro per giusta causa (si veda punto 4)
  • in caso di contratto di lavoro (rapporto) a tempo determinato, copia dello stesso contratto, della sua eventuale proroga, nonché delle eventuali comunicazioni con le quali s’interrompe il rapporto (nel caso di dimissioni per giusta causa si veda il punto 4)

3. in caso di cessazione del rapporto di lavoro di cui all'art. 409 numero 3 del c.p.c., con attualità dello stato di disoccupazione:

  • copia del contratto nonché delle eventuali comunicazioni con le quali s’interrompe il rapporto (in caso di recesso per giusta causa si veda il punto seguente)

4. in tutti i casi di dimissioni per giusta causa:

  • la copia della sentenza giudiziale o dell’atto transattivo bilaterale, da cui si evinca l'accertamento della sussistenza della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore
  • la copia della lettera di dimissioni per giusta causa con il riconoscimento espresso da parte del datore di lavoro della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore
  • la copia della lettera di dimissioni unitamente all'atto introduttivo del giudizio per il riconoscimento della giusta causa

5. in caso di insorgenza di condizioni di non autosufficienza o handicap grave dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto dei mutuo:

  • il certificato rilasciato dall'apposita commissione istituita presso l'ASL competente per il territorio di residenza del richiedente che qualifichi il mutuatario quale portatore di handicap grave (art. 3, comma 3, legge 104/1992) ovvero invalido civile (da 80% a 100%)

6. in caso di sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi (documenti in alternativa tra loro):

  • copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito
  • copia della richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno al reddito
  • copia della dichiarazione del datore di lavoro, resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, che attesti la sospensione dal lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore, con l’indicazione del numero di giorni lavorativi consecutivi di sospensione

7. in caso di riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo (documenti in alternativa tra loro):

  • copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito
  • copia della richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno al reddito
  • copia della dichiarazione del datore di lavoro, resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, che attesti la riduzione dell’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore, con l’indicazione sia del numero di giorni lavorativi consecutivi di sospensione sia della percentuale di riduzione dell’orario di lavoro.

COME FARE LA RICHIESTA
Il Modulo di Domanda e la Lettera devono essere presentati alla banca unitamente al documento di identità (per i soli cittadini italiani e dell’unione europea) o al passaporto e al permesso di soggiorno (per i cittadini extra UE) in corso di validità di tutti gli intestatari del mutuo, terzi datori di ipoteca o garanti e/o eredi in caso di decesso dell’intestatario.

Il Modulo di domanda e la Lettera integrativa alla sospensione devono essere compilati in ogni parte e sottoscritti sia dal richiedente sia dagli eventuali altri cointestatari, terzi datori di ipoteca, garanti e/o eredi. Se cointestatari, terzi datori di ipoteca o garanti sono impossibilitati a firmare la domanda e la lettera integrativa per ragioni collegate all’emergenza COVID-19, è consentito che il richiedente compili e sottoscriva detti documenti e dichiari sotto la propria responsabilità che tali soggetti acconsentono che il richiedente sottoscriva anche in loro nome e conto, purché il richiedente rientri in una delle situazioni previste per accedere alla sospensione ai sensi del Fondo.

La sopra descritta può essere inviata alla Banca anche con una email all’indirizzo PEC iwbank-operations@pecgruppoubi.it allegando il Modulo di Domanda, la Lettera integrativa (compilati e firmati) e, ove previsto, il documento attestante la situazione di temporanea difficoltà economica. Tutta la documentazione, per poter essere inviata dalla Banca a Consap, deve essere scannerizzata in file singoli, uno per ogni documento. Tutti i documenti devono essere allegati a una sola mail. La Banca, acquisita la documentazione presentata e verificatane la completezza e la regolarità formale, rilascia attestato di ricevuta al richiedente.

PROCEDURA E TEMPI DI RISPOSTA

La Banca, acquisita dal richiedente la documentazione di cui sopra, procede ad un controllo in ordine alla completezza e regolarità formale della stessa ed entro 10 giorni solari consecutivi la inoltra a Consap per la valutazione sull’ammissione o meno della richiesta di sospensione.

Fino al 31 dicembre 2020, a fronte delle domande di sospensione dei mutui pervenute alla Banca a partire dal 28 marzo 2020 e delle quali quest’ultima ha verificato la completezza e la regolarita' formale, la Banca avvia la sospensione richiesta. Consap, ricevuta dalla Banca la domanda di sospensione e la relativa documentazione, accerta la sussistenza dei presupposti e comunica alla Banca, entro 20 giorni solari consecutivi, l'esito dell'istruttoria. Decorso inutilmente tale termine, la domanda si ritiene comunque accolta.

In ogni caso entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento della risposta di Consap la Banca comunica al mutuatario l’accoglimento della sospensione del mutuo o l’eventuale diniego, mediante invio di apposita comunicazione scritta, salvo ripresentazione della domanda ove consentito da Consap.

La Banca comunica altresì al mutuatario il tacito accoglimento della richiesta da parte di Consap, entro 5 giorni lavorativi successivi al decorso del termine di 20 giorni descritto in precedenza.

In caso di diniego della sospensione da parte di Consap, il piano di ammortamento viene immediatamente riattivato con ripristino delle originarie scadenze contrattuali e conseguente addebito delle rate non corrisposte per le quali è stata richiesta la sospensione e dei relativi interessi di mora calcolati nella misura e secondo le modalità stabilite nel contratto di mutuo.

Per maggiori dettagli si rimanda:

Siamo a tua disposizione per ulteriori informazioni

Se hai dubbi o hai bisogno di ulteriori informazioni, contattaci nel modo che preferisci, comodamente da casa tua:

  • chiama il Servizio Clienti al numero verde 800.99.11.88 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.30 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00)
  • telefona al Customer Care o al tuo consulente di riferimento
  • manda un’ e-mail per chiedere informazioni alla casella di posta elettronica info@iwbank.it

 

 

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