Antiriciclaggio

Desideriamo richiamare l'attenzione sul quadro generale delle vigenti disposizioni sulla materia.

Decorrenza 1° gennaio 2016, per effetto dell’art. 1, comma 898 della Legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2016)», pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 70 della Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2015.

Trasferimento di denaro contante, di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore
E' vietato il trasferimento tra soggetti diversi di denaro contante, di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore di importo pari o superiore a 3.000 euro (anche attraverso più operazioni singolarmente inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionate).

I trasferimenti per importi pari o superiori a 3.000 euro possono avvenire solo per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane SpA.

In relazione all’utilizzo del contante, si ricorda inoltre che in caso di passaggio della frontiera (da e verso l’Italia) con una somma pari o superiore a 10.000 mila euro, si è tenuti a comunicarlo ai funzionari delle Dogane con una autodichiarazione (come da modello disponibile sul sito dell’agenzia delle Dogane), in base all'art. 3, comma 1 del D.Lgs 195 del 2008. Nel computo dell’importo oltre a banconote e monete sono inclusi i traveller`s cheques.

Decorrenza 6 dicembre 2011, per effetto dell’art. 12, comma 1, del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante «Riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a 1.000 euro e contrasto all’uso del contante», pubblicato nel Supplemento Ordinario 251 alla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011.

Assegni bancari e circolari
Le banche sono tenute a rilasciare i moduli di assegno bancario e ad emettere gli assegni circolari già muniti della clausola “NON TRASFERIBILE”.

Il Cliente può tuttavia chiedere alla propria banca, per iscritto, il rilascio di assegni bancari in forma libera o l’emissione di assegni circolari di importo inferiore a 1.000 euro privi della clausola di non trasferibilità.  Per ciascun modulo di assegno bancario rilasciato o per ogni assegno circolare emesso in forma libera è dovuta dal Cliente, a titolo di imposta di bollo, la somma di 1,50 euro.

Pertanto:

  • la banca non emette assegni circolari in forma libera di importo superiore a 999,99 euro;
  • i moduli di assegno bancario non riportanti la clausola di non trasferibilità già prestampata possono essere emessi in forma libera fino all’importo massimo di 999,99 euro. Qualora emessi per importi superiori (a partire da 1.000 €) devono riportare la dicitura “NON TRASFERIBILE” e l’indicazione del nome/cognome o ragione sociale del beneficiario. 

Gli assegni bancari emessi all’ordine del traente (con il nome/cognome del traente stesso ovvero mediante le formule “me medesimo”, “mio proprio”, “m.m.” o similari), possono essere girati per l’incasso unicamente ad una banca o a Poste Italiane SpA. Tali assegni non possono quindi essere girati a soggetti terzi.

I dati identificativi ed il codice fiscale dei richiedenti moduli di assegno bancario o assegni circolari in forma libera sono resi noti, in caso ne venga fatta esplicita richiesta, alle Autorità pubbliche competenti. Le banche sono tenute a segnalare a dette Autorità tutte le infrazioni alle regole sopra riportate di cui hanno notizia.

Le regole sopra indicate riguardano anche gli assegni di conto corrente postale ed i vaglia postali e cambiari.

Libretti di risparmio al portatore
Il saldo dei libretti di deposito al portatore non può essere pari o superiore all’importo di 1.000 euro.

I libretti in circolazione con saldo pari o superiore a 1.000 euro dovevano essere estinti dal portatore ovvero ridotti al nuovo limite entro il 31 marzo 2012.

Nel caso di trasferimento di libretti al portatore il cedente è tenuto a comunicare, entro 30 giorni dall’evento, alla Filiale della banca o di Poste Italiane SpA che ha emesso il titolo, i dati identificativi del cessionario (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, codice fiscale ed estremi di un documento di identificazione), la data del trasferimento e l’indicazione che il cessionario ha accettato il trasferimento stesso.

Il Personale delle Filiali è a completa disposizione per gli ulteriori chiarimenti di cui avesse necessità.

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