Accordo tra ABI e le Associazioni dei Consumatori sottoscritto il 16 dicembre 2020 per sospensione dei mutui garantiti da ipoteca su immobili e dei finanziamenti chirografari a rimborso rateale


Al fine di ampliare le misure di sostegno alle famiglie e ai lavoratori autonomi e liberi professionisti colpite dall'evento epidemiologico da Covid 19, e tenendo conto delle disposizioni riportate nelle Linee Guida EBA, il 16 dicembre 2020 ABI e le Associazioni dei Consumatori hanno raggiunto un Accordo per la sospensione dei finanziamenti chirografari a rimborso rateale e dei mutui ipotecari residenziali (anche relativi ad immobili non adibiti ad abitazione principale) che non possono accedere al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (c.d. “Fondo Gasparrini”) di cui all’art. 2, comma 475 e ss della Legge n. 244/2007 gestito da Consap SpA.

COSA PREVEDE

L’Accordo ABI prevede per le persone fisiche nel loro ruolo di consumatori titolari di un finanziamento rateale (ovvero che svolgano attività come lavoratori autonomi o liberi professionisti), la possibilità di richiedere – entro il 31/03/2021 - la sospensione della quota capitale o dell’intera rata per un massimo di 9 mesi.
Possono essere sospesi anche i mutui/finanziamenti che già hanno ottenuto una sospensione per l’emergenza epidemiologica, purché la durata complessiva delle sospensioni per l’emergenza “Covid” già concesse e l’ulteriore proroga non superi complessivamente i 9 mesi (anche non consecutivi).
Il limite di 9 mesi deve pertanto essere calcolato considerando anche eventuali moratorie “Covid” già precedentemente concesse e concluse.

La richiesta di sospensione potrà essere fatta entro e non oltre il 31 marzo 2021 attraverso una dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà di cui all’art. 46 e 47 – DPR 28 dicembre 2000, n. 445 può essere perfezionata anche con modalità telematiche previste dall’art. 4 del DL 8 aprile 2020, n. 23 e successive modificazioni, se in uso presso le banche e gli intermediari finanziari.

A CHI SI RIVOLGE

La misura è rivolta a persone fisiche, lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano sottoscritto:

  • prestiti chirografari a rimborso rateale erogati prima del 16 dicembre 2020;
  • mutui erogati prima del 16 dicembre 2020 a persone fisiche per ristrutturazione degli stessi immobili ipotecati, liquidità o acquisto di immobili non adibiti ad abitazione principale, che non rientrano nei benefici previsti dal Fondo Gasparrini o che, pur essendo connessi all’acquisto dell’abitazione principale, non presentano le caratteristiche idonee all'accesso al Fondo Gasparrini.

CASISTICHE DI ACCESSO

Possono richiedere la sospensione i soggetti titolari di un finanziamento:

  • che abbiano subito la cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia/anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa;
  • che abbiano subito la cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, n. 3, c.p.c., (rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione che si concretizzino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato) ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa;
  • che siano dipendente/i di un’azienda privata che non può ricorrere ai benefici degli ammortizzatori sociali;
  • che non abbiano ottenuto il rinnovo del contratto di lavoro stagionale/l’attivazione di un nuovo contratto la cui stipula era già prevista prima dell’emergenza;
  • che abbiano subito una riduzione temporanea del reddito, a seguito dell’emergenza Coronavirus (anche in seguito a una riduzione o sospensione dell’orario di lavoro);
  • che siano lavoratore autonomo/libero professionista/ditta individuale titolari di un mutuo erogato per scopi al di fuori dell’attività lavorativa, interessati direttamente o indirettamente dall’emergenza, avendo rilevato una riduzione di reddito;
  • in caso di morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei cointestatari del mutuo;
  • in caso di erede/i di un titolare deceduto di un mutuo o di un finanziamento.

 

ESEMPIO DI CALCOLO DEGLI INTERESSI CHE MATURANO NEL PERIODO DI SOSPENSIONE

Ecco esempio che illustra l'impatto economico - in termini di maggiori interessi dovuti dal mutuatario - conseguente alla sospensione del pagamento delle rate di un mutuo a tasso fisso1, con accesso ai benefici di cui alla normativa.

  • Importo mutuo: € 100.000,00
  • Data erogazione: mutuo 01 Aprile 2017
  • Tasso annuo nominale (TAN) fisso: 1,85 %
  • Durata: 20 anni
  • Numero rate di ammortamento: 240
  • Importo rata mensile comprensiva di interesse e di capitale: € 498,81
  • Decorrenza sospensione 01.04.2021 (dalla rata n. 48)
  • Durata sospensione 9 mesi (n. 9 rate mensili)
  • Nuova data scadenza piano di ammortamento: 01.01.2038
  • Capitale residuo alla data di decorrenza della sospensione: €   83.213,88
  • Importo totale interessi maturati nel periodo di sospensione: € 1.154,61
  • Modalità di rimborso interessi maturati periodo di sospensione: quote fisse e costanti da sommare alle n. 193 rate residue del mutuo
  • Importo singola quota aggiuntiva per ciascuna rata: € 5,98

Come illustrato, sospendendo il pagamento delle rate per 9 mesi, il totale della quota interessi che matura nel periodo di sospensione è pari a 1.154,61 euro che il mutuatario dovrà quindi rimborsare alla Banca a partire dalla rata successiva al termine della sospensione con una quota aggiuntiva sulle singole rate residue di 5,98 euro al mese.

Il cliente può in qualsiasi momento richiedere il riavvio del piano di ammortamento.

La ripresa del piano di ammortamento avviene al termine del periodo di sospensione o della richiesta di riavvio da parte del cliente, con il corrispondente allungamento del piano di ammortamento per una durata pari al periodo di sospensione.

1 Nel caso di mutui a tasso variabile (indicizzato), l'importo effettivo degli interessi di sospensione (e quindi dell'impatto economico sul mutuatario) dipenderà dall'andamento del parametro di indicizzazione, pattuito in contratto, nel corso della durata della sospensione: potrà subire quindi una riduzione in caso di diminuzione del parametro o un incremento in caso di rialzo.
In ogni caso l'importo degli interessi (e quindi l'impatto economico della sospensione) potrà ridursi anche in caso di richiesta di riattivazione anticipata, da parte del mutuatario, del piano di ammortamento ordinario.

Siamo a tua disposizione per ulteriori informazioni

Se hai dubbi o hai bisogno di ulteriori informazioni, contattaci nel modo che preferisci, comodamente da casa tua:

  • chiama il Servizio Clienti al numero verde 800.99.11.88 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.30 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00)
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